AUTOGOAL è un live set ibrido e un dispositivo di intervento sul broadcast: si aggancia in tempo reale a una partita di calcio e ne riscrive il significato dall’interno, senza mai interrompere o sostituire il segnale originale. Immagini, suono, commento e statistiche restano in campo, ma vengono attraversati da interferenze visive e sonore. Il calcio diventa così una forma di conflitto condivisa e regolata — fatta di regole, arbitri, rituali, tifoserie e di una palla che tuttə accettano di inseguire. AUTOGOAL lo usa come sistema mediale da leggere, fraintendere e sabotare: un terreno comune in cui la visione collettiva si trasforma in spazio di attrito e interpretazione. AUTO richiama la risposta automatica, algoritmica e condizionata del tifo, del replay e del commento; GOAL oscilla invece tra obiettivo, punteggio, errore e glitch. L’autogol è il gesto che si ritorce contro chi lo compie: qui diventa una possibilità di deviazione del linguaggio televisivo. Il progetto è pensato per la fruizione in presenza e online. Il nucleo fondatore di AUTOGOAL è composto da Lorenzo Antei, Gabriele Favazza, Luca Leggero, Guido Segni e Gionatan Quintini.