Artivism.today · Gioia Aliena · Viareggio, 4, 5 e 6 dicembre 2026 · info@artivism.today

Viareggio, 4, 5 e 6 dicembre 2026

Artivism.today – , Viareggio 4, 5 e 6 dicembre

Nella splendida occasione della gloriosa sconfitta,
reincantare il cosmo e seminare meraviglia

GIOIA ALIENA

Nella splendida occasione della gloriosa sconfitta,
reincantare il cosmo e seminare meraviglia

Abbiamo perso. Ed era ora.

Abbiamo perso su quasi tutto, con metodo e una certa eleganza: sulle piazze, sui muri, sui server, sulle parole. Abbiamo perso perfino il futuro, quello con le macchine volanti, e ci siamo ritrovati con i robot che passano l'aspirapolvere e si incastrano sotto il divano. La notizia della sconfitta ci viene ricordata ogni sera, tra un'allerta e l'altra, con il tono di chi aspetta solo che spegniamo la luce e andiamo a dormire. Ecco, no.

Il disincanto ci viene venduto come lucidità, roba da adulti. Guardare il mondo e vederci solo emergenza, rischio, competizione, gestione del danno. La complessità diventa una bolletta da pagare, e l'angoscia un abbonamento che si rinnova da solo. Gente spaventata è gente comoda: consuma, obbedisce, scrolla.

Gli alieni, intanto, sono già sbarcati, e nessuno li ha visti arrivare. Sono il cuore gigante che una sonda ha trovato disegnato su Plutone, la ciambella arancione della prima foto di un buco nero, i tardigradi diventati meme, il polpo che una notte è scappato dall'acquario infilandosi in un tubo di scarico ed è tornato in mare. È bellezza che arriva da fuori, da un altrove che nessuno possiede e che quindi nessuno può vendere. Persa la partita, abbiamo finalmente il tempo di accorgercene. Reincantare il mondo vuol dire guardarlo con gli occhi spalancati di chi è appena atterrato, e stupirsi della sua complessità invece di farsene schiacciare. Lo stupore è conoscenza che non ha ancora deciso di arrendersi. E la gioia condivisa, fatta di corpi e di rumore, resta una delle poche cose che il potere non sa contabilizzare: non la prevede, non la capisce, e quindi un po' la teme.

GIOIA ALIENA è una tre giorni di talk, performance, suoni, workshop e incontri. È una costellazione di pratiche che usano il gioco, l'assurdo, il fallimento volontario e la tecnologia fatta in casa come strumenti critici. Ci saranno partiti improbabili, server autogestiti, autogol tirati con precisione chirurgica, corpi che fanno cose strane in pubblico. Nessuna ricetta per vincere, solo qualche strategia per perdere con gioia, e tutti insieme.

Il Laboratorio Intergalattico Giacomo Verde Artivista, che già nel nome tiene un piede nello spazio profondo, riprende così il discorso dell'anno scorso. Allora ci chiedevamo come sfuggire all'assedio. Quest'anno proviamo a rispondere con meno corazze e più interferenze: disturbi nel segnale, righe sullo schermo, rumori imprevisti da cui può entrare un po' di cosmo. Giacomo, che con una telecamera e quattro oggetti di recupero faceva apparire mondi interi, ci ha mostrato quanto poco serve per disturbare la trasmissione.

Venite a seminare meraviglia.
Il raccolto non è garantito ma la festa sì.

Trasmissione dall’orbita: meno corazze, più cuscini.

dove e quando

Atterraggio

Venerdì 4 · Sabato 5 · Domenica 6 dicembre 2026

Cantiere Sociale
Versiliese

Uno spazio autogestito nel quartiere Varignano, a Viareggio: qui ha sede Ri.Cre.Azione Collettiva, che ci ospita per tre giorni.

Non c’è un gestore né un programma calato dall’alto: lo spazio vive di chi lo frequenta e lo cura. Per tre giorni lo condividiamo con chi lo abita ogni giorno.

coordinate

Via Belluomini 18, Viareggio

43.8667 N · 10.2656 E — apri la mappa

in partnership con

THE VOID

Persone sedute a terra davanti a un fondale verde, con mixer e computer; sullo schermo alle loro spalle, il ritratto di un uomo con gli occhiali

Per tre giorni il Cantiere è un set. Chi passa davanti al green screen entra nel segnale e ne esce trasformato in tempo reale: tutto l’evento va in onda, qui e online, dallo studio di THE VOID.

THE VOID (T.V.) è una piattaforma editoriale audiovisiva nata nel 2022 all’Institute of Network Cultures di Amsterdam. Monta studi di streaming pop-up (fondale verde, monitor, luci, molti cavi) dove produzione, distribuzione e archivio diventano un unico evento, glitch compresi. Sul green screen i corpi diventano immagini che si ricompongono dal vivo, strato su strato, come un altrove che si forma mentre lo guardi. Eredi dei tactical media, ogni trasmissione è insieme pubblicazione, incontro e costruzione comune.

PROGRAMMA

Tre giorni di talk, performance, suoni e workshop nel Cantiere.
Si decolla venerdì alle 18:00, si torna a terra domenica alle 19:00.

Sabato 5 dicembre, programma, giorno 2 di 3

  1. alle

    Laboratorio di immaginazione

    Workshop con L3 Capibar3 Gratuitist3
  2. PAUSA PRANZO

  3. Beautiful loosers

    Talk con Francesco Ciaponi
    Mostra dettagli: Beautiful loosers
  4. HopeCore // The Grass-Hoper Lies Heavy

    Talk con Aria Mag / Clusterduck
    Mostra dettagli: HopeCore // The Grass-Hoper Lies Heavy
  5. FOLLOW / FK — "GI" I AM FOLLOWING YOU

    Performance con Mara Oscar Cassiani
    Mostra dettagli: FOLLOW / FK — "GI" I AM FOLLOWING YOU
  6. alle

    PAUSA

  7. Dalla comune urbana agli unicorni danzanti

    Talk con Lalo / Associazione Psicogeografica di Bologna
    Mostra dettagli: Dalla comune urbana agli unicorni danzanti
  8. Incontri ravvicinati del sesto tipo

    Talk con Andrea Natella
    Mostra dettagli: Incontri ravvicinati del sesto tipo
  9. L’iperstizione come estasi artistica per modellare il reale

    Talk con L3 Capibar3 Gratuitist3
    Mostra dettagli: L’iperstizione come estasi artistica per modellare il reale
  10. Gioioso Learysmo

    Talk con Tobia D’Onofrio
    Mostra dettagli: Gioioso Learysmo
  11. Cena

    Cibo da stadio e infarto garantito!
  12. alle

    AUTOGOAL

    Live set a cura di The Hack Dribbling Network
    Mostra dettagli: AUTOGOAL
  13. Fallanti tutta

    Performance con URCO MECCANICO
    Mostra dettagli: Fallanti tutta
  14. Attacco psichico da coordinate ignote

    Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, Viareggio diventa un’antenna. Menti sincronizzate contro un capitale che ha recintato la natura, i corpi e il comune: nessuna arma se non il pensiero, nessun bersaglio se non l’invisibile. Un grido di battaglia psichico, lanciato verso il cosmo e verso chiunque sia in ascolto.

Segnale in arrivo: disturbiamo la trasmissione, apriamoci al cosmo.

Partecipanti

  • Andrea Natella

    Andrea Natella è sociologo, pubblicitario e attivista culturale. Ha attraversato le controculture italiane degli anni Novanta, dal cyberpunk al Luther Blissett Project fino all’Ufologia Radicale.

    Ha fondato guerrigliamarketing.it, laboratorio di sovversione dell’immaginario e guerriglia semiotica, e successivamente Kook Artgency. La sua ricerca intreccia arte, comunicazione, culture underground e critica dei media. È nato e vive a Roma.

  • Aria Mag / Clusterduck

    Aria Mag (Arianna Magrini) è artista, ricercatrice, creative producer e cofondatrice di Clusterduck. La sua ricerca spazia tra culture di Internet, archivi, design del processo, narrazioni speculative e pratiche collettive.

    Con HopeCore // The Grass-Hoper Lies Heavy immagina memorie di futuri non realizzati e si interroga su chi può raccontare il presente, rendendo così possibili altri futuri.

  • Attiuniciaperiodici

  • Daniele Gambit

    Dani Gambit è dottorando in Intelligenza Artificiale tra Unipi e CNR, con una tesi sul Model Collapse degli LLM. Collabora con riviste e testate giornalistiche sui temi dell’innovazione, della scienza e delle nuove tecnologie.

    Ha scritto per testate tra cui il Manifesto, Vice e Fanpage. Insieme all’associazione Toplap organizza e partecipa a serate e workshop di live coding. Ha curato Datacrazia (D Editore, 2018).

  • Federico Bacci

    Federico Bacci è regista, sceneggiatore, documentarista e autore radiofonico. Nel 2003 ha scritto il soggetto di B.B. e il cormorano, presentato alla Settimana della Critica del Festival di Cannes; è inoltre coregista di Elio Petri. Appunti su un autore, presentato a Venezia, al MoMA di New York e ad Annecy.

    Dal 2007 dirige il GuilmiArtProject, residenza artistica in Abruzzo. Il suo cinema nasce dal legame con le persone e le comunità che racconta, tenendo insieme impegno politico e narrazione sensibile.

  • Francesco Ciaponi

    Francesco Ciaponi è fondatore di Edizioni del Frisco, docente e studioso di estetica e comunicazione della cultura underground. Collabora con riviste italiane e internazionali e tiene corsi, seminari e talk su questi temi.

    Tra i suoi libri: L’underground come attitudine (Elèuthera, 2026), Controculture 1955-1995 (Lazy Dog, 2024) e Underground: ascesa e declino di un’altra editoria (Milieu, 2025).

  • Francesco Eppesteingher

    Francesco Eppesteingher è art director, illustratore, grafico e co-regista. Ha collaborato con artisti visivi quali Blu, DEM, Run ed Ericailcane, e ha curato costumi e scenografie per documentari come The Diabolikal Super-Kriminal.

    È autore della grafica di Kemp di Edoardo Gabbriellini e cofondatore del festival Margini. Il suo sguardo intreccia memoria visiva, cultura underground e partecipazione attiva, cercando connessioni tra arte e comunicazione.

  • Geert Lovink

    Geert Lovink è teorico dei media, critico di internet e attivista olandese. La sua ricerca attraversa reti, culture digitali e organizzazione politica, interrogando le forme di potere che si depositano nelle piattaforme e le possibilità di sottrazione collettiva. È autore, tra gli altri, di Uncanny Networks, Dark Fiber, Zero Comments, Networks Without a Cause, Social Media Abyss, Sad by Design, Stuck on the Platform e Platform Brutality. Nel 2004 ha fondato l’Institute of Network Cultures presso l’Amsterdam University of Applied Sciences, divenuto organizzazione culturale indipendente dopo il suo pensionamento nell’agosto 2026. Partecipa inoltre a campagne di supporto per artiste e artisti ucraini, in particolare UkrainaTV a Cracovia e la rete collegata StreamArtNetwork.

  • Hacklab Firenze

  • L3 Capibar3 Gratuitist3

    Come nel lontano 2020 alcunɜ Capibara si sono trovatɜ a godere del lusso e dell’abbondanza intrappolati nelle maestose ville dei super ricchi e nei resort in Argentina, il desiderio alieno continua a diffondersi in tutto il mondo. Siamo qui per rivendicare il diritto alla gratuità, alla mammiferanza e a una vita bella.

    La gioia di condividere con tuttɜ il futuro meraviglioso che immaginiamo ci ha portatɜ qui questo weekend… si vocifera che ci piaccia immergerci in politica e decollare nell’arte! FINE DELL’ARTE, FINE DELLA POLITICA: PURA GIOIA ALIENA.

  • Lalo / Associazione Psicogeografica di Bologna

    Lalo, dell’Associazione Psicogeografica di Bologna, pratica l’anonimato e sperimenta derive psicogeografiche con il Collettivo Transmaniacon, Luther Blissett e i Men in Red. Infatuato di cartografia, attraversa pratiche di esplorazione dello spazio e critica radicale.

    Negli anni Novanta ha curato convegni su IS, Bordiga, Libero Spirito e Cesarano. La sua ricerca si concentra sull’estinzione della specie, sulla rivoluzione a titolo umano dell’homo sapiens e sul godimento della vera vita.

  • Mara Oscar Cassiani

    Mara Oscar Cassiani (MOC) è un’artista visiva WiFi based, attiva in Italia e all’estero nel campo della performance e dei linguaggi digitali. Lavora tra reale e virtuale con performance, installazioni e progetti online.

    La sua estetica fonde gesti virali, intelligenza artificiale e memetica internet. Attraverso allestimenti performativi e live streaming, esplora il rapporto con il pubblico intrecciando pop, folklore rituale e digitale, linguaggio commerciale e mondi fluidi.

  • Massimo Carozzi

    Massimo Carozzi è artista sonoro, musicista e sound designer. La sua pratica attraversa documentario, cinema, teatro, radio e installazione, esplorando le relazioni tra suono, testo, immagine, scena e spazio.

    Ha realizzato suoni e musiche per film, spettacoli e performance, oltre ad audiodocumentari, cartografie sonore e podcast. È cofondatore di ZimmerFrei, collettivo attivo tra cinema, performance e arti visive, e insegna Sound Design all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

  • N.E.E.M. | Nuove Esperienze di Eresia Musicale

    Nuove Esperienze Eretico Musicali dal 1974: 52 anni al servizio del jazzo e del teatrazzo, sulle strade e negli undergrunde.

  • Tatiana Bazzichelli

    Tatiana Bazzichelli è fondatrice e direttrice del Disruption Network Lab, organizzazione no-profit con sede a Berlino che produce eventi e ricerca all’intersezione fra politica, tecnologia e società. Dal settembre 2023 dirige anche il Disruption Network Institute, centro di indagine sull’impatto delle nuove tecnologie sulla guerra. Nel 2011 ha conseguito un dottorato in Scienze dell’Informazione e dei Media presso l’Università di Aarhus, in Danimarca. Nel 2001 ha fondato AHA: Activism-Hacking-Artivism, progetto di networking che mette in relazione pratiche artistiche, attivismo e hacking. Ha pubblicato Whistleblowing for Change (2021, transcript Verlag), Networked Disruption (2013, Aarhus University), Disrupting Business (2013, Autonomedia) e, in italiano, Networking (2006, Costa & Nolan).

  • The Hack Dribbling Network

    The Hack Dribbling Network cura AUTOGOAL: una costellazione di pratiche che attraversa calcio, trasmissione in diretta e interferenza mediale. Il nucleo fondatore del progetto riunisce Lorenzo Antei, Gabriele Favazza, Luca Leggero, Guido Segni e Gionatan Quintini.

  • Tobia D’Onofrio

    Tobia D’Onofrio è giornalista e attivista, appassionato di musica e controculture. Ha collaborato per dieci anni con La Repubblica XL e con A rivista anarchica.

    Per AgenziaX ha pubblicato Rave New World, l’ultima controcultura e Guida stupefacente. Ha curato Voglio Vedere Dio in Faccia di Gianni De Martino e scritto postfazioni per opere di Georges Lapassade e Hakim Bey.

  • URCO MECCANICO

    Urco Meccanico è il nome d’arte di Umman Nakkaş, artista visivo e performer nato a Sarajevo nel 1975 e residente in Italia. Figlio di un esule politico turco e di madre serba, attraversa una pratica segnata da attrito, ripetizione e resistenza.

    La sua ricerca lavora sui testi di Samuel Beckett, trattati come strutture rigide da svuotare e reiterare fino all’azzeramento del significato. Una poetica tagliente, che rifiuta ogni funzione consolatoria e riduce la performance a dispositivo meccanico, il linguaggio a residuo materiale.

  • Vittore Baroni

    Vittore Baroni è da quarant’anni uno dei più attivi operatori del circuito planetario della Mail Art. Dal 1978 promuove mostre, incontri e progetti collettivi dedicati alla Networking Art e alle culture di rete che hanno anticipato Internet. Co-fondatore del mensile Rumore, ha collaborato con numerose riviste, non solo musicali, e ha scritto o curato volumi dedicati alla musica elettronica e all’arte contemporanea. Negli anni Ottanta ha guidato con Piermario Ciani le attività del gruppo multimediale TRAX; con Ciani ha collaborato anche al Luther Blissett Project e nel 1996 ha fondato la casa editrice AAA. Dal 1991 fa parte del gruppo musicale Le Forbici di Manitù.

  • void

Un televisore a tubo catodico con lo schermo grigio, un grosso martello giocattolo rosso e una cartolina che esce dallo schermo

Smontiamo tutto

Durante i tre giorni, in sede, ci saranno anche i lavori dellɜ artistɜ che hanno risposto all’open call: opere di Giacomo Verde rifatte, ripensate, tradite.

Messaggio ai terrestri: la gioia condivisa non si contabilizza.

Laboratorio Intergalattico Giacomo Verde Artivista

01 Artivism.today

Artivism today è un evento organizzato dal Laboratorio Intergalattico Giacomo Verde Artivista (LIGVA). Il LIGVA è uno spazio di consultazione e lavoro dedicato ai materiali artivisti di Giacomo Verde. È un archivio aperto e riattivabile, che accoglie ricerca e produzione collettiva. È al tempo stesso luogo e collettivo, dove l’archivio è inteso come pratica viva. A oggi è costituito da Lorenzo Antei, Tatiana Bazzichelli, Loretta Borrelli, Sara Molho, Clemente Pestelli, Gionatan Quintini e RiCreAzionƎ Collettiva.

02 Il laboratorio

LIGVA è il laboratorio intergalattico dell’artivismo di Giacomo Verde: un archivio vivo dove materiali, immagini e pratiche restano in orbita, continuando a generare relazioni, visioni e azioni.

05 Ringraziamenti

Grazie a chi ci ha aperto i suoi archivi:

  • Home Movies per il video raro, in mostra, di una performance della Banda Magnetica tenuta a Bologna.
  • Bibliotork per le voci e le registrazioni di Caronia, che saranno presenti durante i tre giorni.